|
 |
|
|
|
|
La
Talpa soc. coop. arl La nostra storia: Nel 1980 abbiamo avviato le nostre
attività in due settori essenziali: l'allevamento di conigli e la produzione
di uve da vino. La promessa di tornare ai cancelli dell'Autobianchi a
vendere prodotti genuini trovava quindi dei problemi di varietà di prodotti.
Qui dunque si inseriva il problema di associare produttori e rintracciare
una gamma più ampia di prodotti. Nel 1980 gli anziani contadini che incontravo
non avevano mai sentito parlare di "prodotti chimici di sintesi", non
ne avevano mai fatto uso e non ne conoscevano le necessità. Poi qualche
commerciante ha cominciato a dire: se ci metti questo (chissà quale veleno,
magari il Rogor) avrai un prodotto migliore!!! Così nasce la coltivazione
con prodotti chimici…. Ma le condizioni di partenza erano completamente
diverse dal nord. Anche ora le condizioni climatiche fanno sì che nei
vigneti si interviene una volta con rame e zolfo (appena inizia la fioritura
in maggio) e un successivo trattamento con solo zolfo (inizio giugno);
le estati con temporali (rarissime) obbligano a un ulteriore trattamento
con zolfo, che in questo caso viene allungato con calce o bentonite, non
per passione di agricoltura biologica, ma per non bruciare l'uva che comunque
va a temperature altissime (ammetto però che qualche fesso si fa convincere
dal commerciante che lo "zineb" è meglio che lo zolfo da solo; evidentemente
perché il commerciante ci guadagna di più). Lo stesso vale per tante altre
colture; per esempio noi facciamo lattughe bellissime in pieno campo in
inverno, ma non riusciamo a farle in estate, a meno di mettere l'orto
all'ombra!!!!; così in inverno facciamo finocchi e cavolfiori o carciofi,
approfittando dei periodi più umidi. E si dovrebbe vedere la quantità
di coccinelle che passano da una coltura all'altra ! Veniamo dunque ai
prodotti che distribuiamo per ora: I soci iniziali della Talpa, con una
difficile convivenza tra conigliari e agricoli, facciamo conigli per il
mercato locale e letame per le coltivazioni biologiche. Gli agricoli fanno
uva da mosto, olive da olio e da mensa, cereali per i conigli, ortaggi,
un po' di frutta e fichidindia, e una parte del miele. Le aziende agricole
sono ad Alcamo, Partinico, Calatafimi e S.Giuseppe Jato. Ai soci diretti
della coop abbiamo aggiunto delle aziende con le loro produzioni: una
azienda di Agrigento ci dava le arance (ora non più perché aranceto vecchio
e trascurato) ma ci continua a fornire le mandorle e un po' di pistacchi.
Una azienda di Busto Palizzolo (un ex ragazzo di Lotta Continua che si
è sposato con una vicentina) fa i formaggi, con pecore al pascolo e mucche
un po' stabulate e un po' al pascolo, con uno studio sulle tradizioni
locali ed un piccolo caseificio appena sistemato con tutte le deleterie
norme CEE. Una azienda di Partanna, da cinque anni convertita al biologico
(ma non era mai diventata una azienda chimica!), ci fornisce le arance
sempre, il miele e l'olio quando ci manca. Il vino; dopo anni di prove
a fare il vino all'antica con i miei stravecchi maestri, in botti di castagno
da 40 q.li ognuna….dopo essere arrivato nelle prime fiere di biologico
in Germania, con certificazione francese (Nature et progrès) in quanto
non c'erano ancora quelle italiane…., abbiamo abbandonato il vino tradizionale!
Quello che distribuiamo per ora viene da una cantina sociale di Calatafimi
che lavora molto bene; le uve sono coltivate con i trattamenti come accennato
prima, e la lavorazione rispetta le normative bio; le varietà di uve sono
quelle tradizionali: per il bianco "catarratto" e "inzolia"; per il rosso
"nero d'Avola". Lo zibibbo e il marsala di cui mi stupisce la quantità
che tutti cercate al nord, evidentemente è molto buono! Lo fa una antica
ditta di quelle che nel nome conserva il "fu"….C'è una cantina piena di
botti da 100 q.li!!!…invecchiamenti e aromi eccezionali… Poi c'è la collaborazione
con "I frutti del sole" di Marsala. Anche noi quando abbiamo eccedenze
(capita con carciofi, cavolfiori e finocchi) le cediamo a loro; invece
altri prodotti che non abbiamo li facciamo preparare a loro; la ricerca
sui trasformati la lasciamo a loro (pasta, conserve, …) tranne quello
che esce da noi direttamente come la passata di pomodoro (nel 1990 avevamo
la prima passata bio sul mercato italiano….poi ci hanno spiazzato le aziende
del nord che producevano quantità molto superiori ad ettaro e che bio
o non bio comunque prendevano il contributo CEE sul pomodoro), le olive,
il patè di pomodoro secco, le marmellate. Lentamente stiamo cercando di
coinvolgere tutte le aziende a sistemare case rurali per farne ospitalità
in campagna; comincia a funzionare….. Claudio Tamagnini
E'il prodotto più tipico della Sicilia, anche se non esattamente di Alcamo;
infatti l'azienda associata con i giardini più belli è a Partanna; le
arance sono Navel e Washington-Navel, alla fine della stagione Sanguinelle.
La difesa degli alberi dalla mosca è fatta con i piatti con la colla,
ma qualche problema si può sempre presentare, più o meno accentuato a
seconda delle condizioni climatiche.
Cereali
e legumi:
ne produciamo in parte per uso umano e in parte per gli animali; soprattutto
per il grano si cerca di ripristinare le antiche varietà, molto più nutrienti
anche se meno produttive.
Conigli:
ci siamo inseriti in una tradizione locale che allevava abbastanza il
coniglio nei fabbricati rurali; bisognava garantirlo in quanto a condizioni
igieniche e migliorare la genetica e la resistenza alle malattie; abbiamo
realizzato un allevamento sdoppiato nei settori maternità e ingrasso,
una cura nella ricerca dell'alimentazione con esperimenti con carrube
e pale di ficodindia; un macello a norma CEE che garantisce la tracciabilità
del prodotto.
Olio:
gli ulivi sono di varietà biancolilla ad Alcamo e Partinico, e nocellara
a Partanna; si cura la raccolta anticipata per tenere bassa l'acidità;
si interviene solo con calce e ramato in febbraio marzo, per evitare l'insorgere
di parassiti dannosi.
Miele:
le arnie sono nell'aranceto o nel bosco; spesso i problemi di malattie
derivano dalla troppa vicinanza degli alveari; non è il nostro caso.
Uova:
cerchiamo di mantenere un pollaio con galline in stato semibrado, di avere
uova quasi sempre "gallate", di conservare specie di galline che fanno
l'uovo bianco.
Uva:
catarratto e inzolia per il bianco e nero d'avola per il rosso: facciamo
mosto concentrato per gli acetai di Modena, zucchero d'uva, e vini di
discreto livello; ancora prima di conoscere l'agricoltura biologica, venivano
sempre fatti un trattamento con rame e zolfo ed uno con il solo zolfo.
Ficodindia:
Mentre si trovano dappertutto piante semi abbandonate (ne facciamo uso
anche noi per gli animali, sia conigli che asini), vanno curate molto
per dare frutti buoni, grossi e scarsi di semi |